La storia di Habitación en Roma (Room in Rome) è liberamente ispirata al film cileno “En la Cama” (Nel letto) di Matías Bize, dove i protagonisti sono un uomo e una donna. Il regista spagnolo Julio Medem sceglie invece due donne, la spagnola Alba (Elena Anaya) e la russa Natasha (Natasha Yarovenko), per rappresentare l’improvvisa e fatale attrazione di due sconosciute in una camera di albergo a Roma.

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3 commenti to “Habitación en Roma (Room in Rome)”

  1. Deb Says:

    Un film meno scemo di quel che sembra, e meno intelligente di quel che vorrebbe.
    Per le scene erotiche, la regia ben fatta, il sex-appeal soprattutto della russa, bisogna guardarlo.
    E dai, non si può non guardarlo! ;-)

  2. Mygfrick Says:

    Non così interessante come poteva sembrare…e pretenzioso sotto vari punti di vista, ma secondo me non particolarmente riuscito. Si può vedere, senza aspettarsi troppo. E si capisce bene che la regia è di un uomo: non c’è nulla da fare, i film lesbo sono più emozionanti e ben fatti da registe donne….

  3. Deb Says:

    Però non si può dire che le due non comunichino coinvolgimento, che non sembrino prese l’una dall’altra. E poi era ora di vedere qualche scena veramente hot in un film lesbico (a parte il discorso della bottiglia, che io avrei evitato, e la pettinatura della Ayana, che non mi piace neanche un po’). Cioè, le scene erotiche sono girate benissimo, con una bella luce, con un po’ di realistico “sound”, non so se mi spiego. Sicuramente, è vero, poteva riuscire meglio (e anche finire meglio!…)

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